Allenamento

Fartlek nella corsa: cos’è e come inserirlo negli allenamenti

Cos’è il fartlek nella corsa? Scopri come funziona, a cosa serve, le differenze con le ripetute e come inserirlo negli allenamenti.

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Fartlek significa letteralmente “gioco di velocità”. È un allenamento nato con un’impostazione molto libera, nel quale tratti più veloci si alternano a tratti più facili mantenendo la corsa continua.

Oggi il termine viene utilizzato anche per sedute molto strutturate, per esempio blocchi da due minuti sostenuti alternati a due minuti facili.

La caratteristica comune resta la variazione di intensità senza un vero recupero da fermo.

◉A cosa serve il fartlek

  • imparare a cambiare ritmo;
  • stimolare il sistema aerobico senza la rigidità delle ripetute;
  • rendere più dinamico un allenamento;
  • abituarsi a recuperare continuando a correre;
  • sviluppare sensibilità alle diverse intensità.

◉Fartlek libero e fartlek strutturato

Nel fartlek libero puoi utilizzare il percorso: accelerare fino al prossimo lampione, affrontare una salita con più decisione o scegliere tratti veloci in base alle sensazioni.

Nel fartlek strutturato tempi e recuperi sono invece stabiliti prima di partire. Questo rende il carico più facilmente ripetibile e controllabile.

◉Un esempio per iniziare

◉Fartlek e ripetute: qual è la differenza?

Nelle ripetute tradizionali la parte veloce è generalmente più precisa e il recupero è definito con maggiore rigidità. Nel fartlek la continuità e la flessibilità hanno un ruolo maggiore.

Nessuno dei due è automaticamente migliore: sono strumenti diversi.

↗Per capire quando usare l’altro strumento, leggi Ripetute nella corsa: cosa sono, a cosa servono e come iniziare.

◉Quanto forte correre i tratti veloci

Dipende dalla durata delle frazioni. Più il tratto è breve, più può essere brillante; quando le frazioni si allungano, l’intensità deve diventare più sostenibile.

Per il runner amatoriale è meglio chiudere l’ultima frazione con una tecnica ancora ordinata piuttosto che trasformare le prime in sprint.

◉Il recupero deve essere davvero facile

La parte lenta non è tempo perso. Serve a riportare lo sforzo sotto controllo mantenendo il gesto della corsa.

Se il recupero è troppo veloce, l’intera seduta diventa progressivamente più dura e cambia lo stimolo previsto.

◉Quando è particolarmente utile

È utile nelle fasi di costruzione, nel ritorno graduale a lavori di qualità e per chi trova mentalmente pesanti le sedute molto rigide.

Può essere utilizzato anche su percorsi ondulati, dove il ritmo al chilometro ha meno significato.

◉Gli errori da evitare

  • fare sprint massimali;
  • saltare il riscaldamento;
  • correre forte anche i recuperi;
  • aggiungere frazioni perché ci si sente bene;
  • usarlo il giorno dopo un lavoro già impegnativo senza considerare il carico complessivo.

◉Un allenamento flessibile, non casuale

La libertà del fartlek non significa assenza di obiettivo. Prima di partire dovresti sapere se vuoi lavorare sui cambi di ritmo, sulla resistenza a intensità moderata o semplicemente introdurre qualità in modo graduale.

Quando lo scopo è chiaro, anche un allenamento meno rigido diventa molto più efficace.