Allenamento

Ripetute nella corsa: cosa sono, a cosa servono e come iniziare

Cosa sono le ripetute nella corsa? Scopri a cosa servono, come scegliere recuperi e ritmo e come inserirle senza esagerare.

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Le ripetute sono uno degli allenamenti più conosciuti dai runner e anche uno dei più facili da interpretare male.

L'idea di base è semplice: alternare tratti corsi a ritmo sostenuto a fasi di recupero, ripetendo lo schema più volte.

Ma tra 10 prove da 200 metri, 6 da 800 e 4 da 2 km cambia quasi tutto: velocità, recupero, percezione dello sforzo e obiettivo fisiologico.

Per questo le ripetute non sono un esercizio unico. Sono una famiglia di allenamenti.

◉Cosa sono le ripetute

Una seduta di ripetute è composta da una fase di riscaldamento, una serie di prove a intensità superiore alla corsa facile e recuperi tra una prova e l'altra.

Le prove possono essere definite in metri, chilometri o tempo. Il recupero può essere camminato, corso lentamente o, in alcuni casi, quasi completo.

◉A cosa servono

A seconda della struttura possono lavorare su qualità diverse: velocità, capacità di sostenere ritmi elevati, efficienza di corsa, tolleranza allo sforzo e preparazione specifica per una distanza.

Le ripetute brevi tendono a essere più veloci; quelle lunghe si avvicinano maggiormente ai ritmi che puoi sostenere per diversi minuti consecutivi.

◉Più veloce non significa sempre migliore

Una ripetuta riuscita non è quella corsa il più forte possibile.

Se la prima prova è velocissima e le successive crollano, probabilmente il ritmo iniziale era eccessivo.

In molte sedute l'obiettivo è mantenere prove abbastanza uniformi, con una tecnica ancora ordinata nell'ultima ripetizione.

◉Ripetute brevi

Prove da 200 a 400 metri possono essere utili per lavorare sulla rapidità, sulla tecnica a velocità superiori e sulla capacità di correre in modo brillante.

Non vanno però interpretate come sprint massimali. Il controllo resta importante.

◉Ripetute medie e lunghe

Prove da 600 metri fino a 2 km o più permettono di trascorrere più tempo a intensità sostenuta.

Sono molto utilizzate nella preparazione di 5 km e 10 km e, con ritmi diversi, anche per mezza maratona e maratona.

◉Come scegliere il recupero

Il recupero modifica profondamente la seduta. Un recupero breve mantiene alto il carico cardiovascolare; uno più lungo permette di correre la prova successiva a ritmo più elevato.

Per questo non conviene copiare solo il numero delle ripetute da un allenamento trovato online ignorando il recupero previsto.

◉Come iniziare se non le hai mai fatte

Prima di introdurre lavori strutturati è utile avere alcune settimane di corsa regolare e una base aerobica sufficiente.

All'inizio è meglio usare poche prove, un ritmo controllato e recuperi generosi. L'obiettivo è imparare la sensazione, non finire esausti.

◉Quanto forte devono essere

Dipende dalla lunghezza della prova. Una ripetuta da 200 metri può essere corsa a un'intensità molto diversa da una prova da 2 km.

Usare un unico ritmo per tutte le ripetute non ha senso. È la struttura completa della seduta a determinare l'intensità corretta.

◉Ripetute e 10 km

Per chi vuole migliorare sui 10 km, le ripetute possono aiutare a rendere più familiari ritmi superiori alla corsa lenta e a migliorare la capacità di sostenere uno sforzo elevato.

Devono però convivere con corsa facile, lunghi e recupero.

↗Se il tuo obiettivo è questa distanza, leggi anche Come migliorare il tempo sui 10 km.

◉Un allenamento di qualità non deve rovinare la settimana

Il giorno dopo le gambe possono essere affaticate, ma una seduta ben calibrata non dovrebbe richiedere diversi giorni per tornare a correre normalmente.

Se succede spesso, può essere utile ridurre il numero delle prove, rallentare o aumentare il recupero.

◉La progressione viene prima della prestazione

Imparare a fare bene le ripetute richiede tempo. Prima aumenti la regolarità, poi il volume della seduta e solo dopo, quando serve, la velocità.

L'obiettivo non è vincere l'allenamento del martedì. È usare quell'allenamento per correre meglio quando conta davvero.